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Articoli, Biopolitica
C’è un rischio. Che per affermare una concezione della libertà fondata sul riconoscimento di diritti individuali lo spazio per la politica si riduca fino al punto che essa, anziché una risorsa, scada a ingombrante sovrastruttura. La vicenda della sentenza del Tar Lazio sulla direttiva Sacconi in tema di alimentazione e idratazione è emblematica.
Non è possibile spiegare solo attraverso cause di medio e lungo periodo per quale ragione Benedetto XVI abbia denunziato come nella Chiesa, ancora oggi, c’è il mordersi e il divorarsi a vicenda come espressione malintesa di libertà. C’è infatti qualcosa di più impellente e urgente che ha spinto il Santo Padre a rendere ufficiale, rivolgendosi ai suoi vescovi, ciò che in molti sapevano e altri sospettavano.
In un tempo caratterizzato dalla crisi profonda delle ideologie novecentesche, dall’apparire di nuove sfide ed emergenze inedite anche i laici devono ripartire dal postulato secondo cui "è la legge naturale ad offrire al credente il fondamento necessario per avviare un dialogo con persone di altro orientamento e di altre formazioni".
In privato è uno dei suoi refrain preferiti: “siamo un partito monarchico, perché nessuno mi mette in discussione; ma anarchico perché, in fondo, ognuno può fare quello che vuole”.
Le scelte di Berlusconi e Veltroni stanno semplificando il sistema politico. E' quanto meno probabile che dopo le elezioni - qualunque sia il vincitore - il bipolarismo italiano risulter
In un Paese in cui ancora oggi, nel senso comune, il termine «laico» è inteso come antitetico di «cattolico», è facile comprendere come la semplice prospettiva di un dialogo tra credenti e non credenti fosse destinata a provocare scandalo.
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