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Articoli, Politica
Dopo i fatti di Milano, si profila una mistificazione che respingiamo con forza. Secondo l'interpretazione che si cerca di imporre, ci si troverebbe di fronte a un generalizzato clima di odio che tutti, vittime e carnefici senza distinzione, dovrebbero impegnarsi a superare. Le cose non stanno così. Il centrodestra non ha criminalizzato alcun avversario. In questi mesi di polemiche durissime, invece, il gruppo dirigente del PdL ha dovuto difendere il proprio partito, e soprattutto il proprio leader, da un attacco concentrico, dissennato e barbaro...
Avanti tutta sulla commissione parlamentare d'inchiesta sui pentiti. Il giorno dopo la proposta lanciata, su Libero, da me la maggioranza affretta i tempi. Compatta. Già, perché dopo le fibriflazioni provocate, proprio sulle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza, dal celebre fuori onda di Gianfranco Fini con il capo della procura di Pescara, Nicola Trifuoggi, stavolta il PdL è unito...
Victor Zaslavsky è nato a San Pietroburgo, allora Leningrado, nel 1937: un anno orribile dello stalinismo. Nell'Urss è stato ingegnere minerario. Studiando di notte si è laureato in sociologia ed è entrato all’università. Victor non ha avuto una vita facile. E' stato un viaggiatore del Novecento che si è costruito, con pazienza, tenacia e un briciolo di fortuna un'uscita di sicurezza dalle ombre più buie del secolo scorso.
Cittadinanza e integrazione: non è questione di ideologia e neppure di bon ton. Al di là delle parolacce e dei falli di reazione, inizia a intravedersi un’autentica linea di frattura. Cittadinanza e integrazione, infatti, sono termini che si vanno allontanando, uniti nel vissuto concreto da correlazioni sempre più labili e incerte.
Sul Corriere di ieri, Ernesto Galli della Loggia ha accesso i riflettori sul preoccupante portato culturale che deriva dall’introduzione nelle scuole italiane dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, e dai contenuti che gli si vogliono attribuire. Si tratta di un opportuno grido d’allarme che non può essere lasciato cadere.
A molti italiani sembra inconcepibile che il passato di D'Alema incida sulla sua ventilata nomina a ministro degli Affari esteri europeo. Ma se il comunismo italiano è stato diverso per contingenze storiche e geopolitiche, e per l’abilità dei suoi dirigenti, non fu meno illiberale e anti-occidentale.
A volte ritornano. E la cittadinanza è tornata di moda. Fa "trendy". Ma l'impressione è che le diverse posizioni siano frutto della particolare evoluzione semantica che il termine ha subito.
La nostra tradizione intendeva con il termine cittadinanza l'appartenenza a un determinato popolo, a una specifica nazione. E’ storia antica...
Il bipartitismo è morto, e anche il bipolarismo non se la passa molto bene. Non è Woody Allen. E' il commento di Casini all'addio di Rutelli al Pd. Della serie: missione compiuta per quanti, in fondo, in un equilibrio bipolare fondato sull'alternanza e sulla centralità degli elettori non avevano mai creduto. Ma le cose non stanno proprio così.
Il dibattito suscitato dalla proposta di Adolfo Urso non è un referendum pro o contro l'islam. Piuttosto, è l'occasione per un confronto culturale più profondo che riguardi cosa ognuno di noi intenda per integrazione e che idea si abbia della scuola pubblica.
Una riflessione sul Lodo Alfano e la sua bocciatura da parte della Corte Costituzionale, guardando alle conseguenze sul piano politico che tale decisione ha determinato.
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