Comunicati stampa, Politica

Al presidente Schifani l'affetto nostro personale, dei senatori del Popolo della Libertà e di tutto il personale del gruppo. In questo momento di profondo dolore gli giunga la nostra più sentita vicinanza.

Vorrei sommessamente far notare alla senatrice Finocchiaro che l'accreditamento urbi et orbi delle fandonie di Massimo Ciancimino non e' piovuto dal cielo: se i deliri del figlio di don Vito sono approdati in un'aula di tribunale, in una pubblica udienza nell'ambito di un processo che parla di tutt'altro, e' perche' qualche pm ne ha fatto esplicita richiesta.

La farsa Ciancimino continua. Evidentemente il figlio di don Vito, al pari di Gaspare Spatuzza, deve avere davvero una scarsa considerazione per le capacità strategiche della Cosa nostra dei primi anni Novanta, o in alternativa una grande fiducia nella doti divinatorie della mafia.

Siamo stati fin qui sinceramente preoccupati per il giustizialismo di Di Pietro e dell'Italia dei Valori. Ci faceva orrore il disprezzo per qualsivoglia forma di garanzia nei confronti della persona, ma ritenevamo che quel disprezzo incarnasse qualcosa di tragicamente serio, che da Robespierre in poi ha segnato e insanguinato la storia dell'umanità.

Affrontare i temi dell'immigrazione e della sicurezza guardando la realtà attraverso la lente deformante dell'ideologia è il modo migliore per complicare i problemi moltiplicando le sacche di disagio anziché risolverli agevolando una reale integrazione a vantaggio degli immigrati regolari e dei nostri concittadini.

In nome di una diversa concezione del servizio sanitario in Puglia il centrodestra si candidò contro Nichi Vendola, ha condotto cinque anni di serrata opposizione sul piano politico, e continuerà a incalzare la sinistra da qui alle regionali. Ma non può non turbare l'ennesima 'tempestiva' incursione e pubblicizzazione di una iniziativa giudiziaria alla vigilia della scelta di un candidato presidente.

Chi crede che la lotta alla criminalita' organizzata sia una priorita' deve mettere nel conto di partecipare a uno sforzo condiviso del Paese, anche a costo di sacrifici...

La nuova velenosa gazzarra che sta andando in scena attorno al regime detentivo di Giuseppe Graviano dimostra una volta di piu', se mai ce ne fosse stato bisogno, che la strumentalizzazione politica delle vicende giudiziarie e' un nodo urgente da sciogliere come precondizione per l'avvio di riforme strutturali che rendano l'Italia un Paese normale.

Il discorso del presidente Napolitano trova la sua misura in un non retorico equilibrio. In questo particolare momento storico questo e' anche il metro di misura della responsabilita'.

Il centrosinistra in Puglia si sta contorcendo nelle sue contraddizioni, e il ventilato ricorso alle primarie più che un metodo per scegliere il candidato migliore sembra uno strumento per sedare la rissa.