Monografie

L'Harmattan, 2009

L’elezione di Nicolas Sarkozy ha messo in evidenza, la stabilità del sistema politico francese voluto da de Gaulle tra il 1958 e il 1962, ma come valutare questa eredità? Fino a che punto il gollismo costituisce ancora oggi un elemento determinante della vita politica francese? Nicolas Sarkozy può essere considerato come il degno successore del generale de Gaulle?

Perrin, 2007

Edizione francese di De Gaulle e il gollismo.

Rubbettino, 2007

Il libro raccoglie le cronache sulla politica francese dall'elezione plebiscitaria di Chirac, sorprendentemente contrapposto nel secondo turno delle presidenziali del 2002 al leader della destra xenofoba Jean-Marie Le Pen, fino al momento nel quale sul trono della monarchia repubblicana di Francia sale Nicolas Sarkozy. Con la vivacità del commento immediato vengono analizzati tutti i passaggi di questa transizione della storia politica francese: dalla stravaganza di un turno elettorale che vide il candidato della sinistra sorprendentemente bocciato al primo turno alla posizione assunta dalla Francia chirachiana in merito al trattato europeo in fine bocciato dal popolo; dal dissidio con l'America ai tempi della guerra in Iraq all'atteggiamento assunto nei riguardi dell'emergenza islamica che sarebbe sfociata nella guerra delle banlieu. Il tutto sullo sfondo di un sentimento di declino avvertito e tematizzato da alcuni intellettuali che aiuta a comprendere perché l'ipotesi Sarkozy si sia presentata agli elettori d'Oltralpe come un'alternativa radicale nei confronti della politica del suo predecessore, nonostante i due provengano dalla medesima famiglia gollista. E la reazione al declino che Sarkozy ha saputo incarnare spiega anche perché la sua elezione potrebbe presto essere percepita come una svolta della politica contemporanea, la cui importanza travalica i confini della stessa Francia.

Il Mulino, 2007

Il volume offre una biografia intellettuale di Gaetano Salvemini (1873-1957), storico e uomo politico fra i più influenti del Novecento italiano. Sono prese in considerazione le varie fasi del suo percorso intellettuale: dal distacco dal socialismo degli anni giovanili all'impegno antigiolittiano, all'interventismo, alla stagione antifascista, per giungere infine al polemista acceso del sistema repubblicano. Un profilo, tracciato da Quagliariello a partire da uno scandaglio rigoroso delle fonti, che rappresenta un deciso rinnovamento negli studi salveminiani, mettendo a fuoco tematiche poco studiate del pensiero del professore di Molfetta - dal rapporto con il totalitarismo a quello con il gobettismo - o proponendo una nuova lettura di aspetti già diversamente valutati, come ad esempio l'anticlericalismo, la cui analisi certamente non mancherà di suscitare discussioni.

Mondadori, 2006

L'Italia è stata l'unica grande nazione dell'Occidente la cui unificazione si è fatta contro volontà della Chiesa. E il moto unitario che si usa indicare con il termine 'Risorgimento' - nella sua componente istituzionale così come in quella popolare - fu, nella sua essenza, anticlericale. Queste peculiarità hanno contribuito in modo determinante a rendere, per lungo tempo, la legittimazione del nuovo Stato poco più di una scommessa da rinnovare ogni giorno. Alla luce di questa osservazione, e delle sue implicazioni che stendono la loro ombra fino ai giorni nostri, Quagliariello ripercorre le relazioni tra religione e lotta politica dall'Unità d'Italia alla recentissima elezione di papa Benedetto XVI.

 

Il Mulino, 2003

Il volume raccoglie un'ampia documentazione, in buona parte inedita, relativa al dibattito politico che accompagnò la discussione della legge 148/1953 (cosiddetta "legge truffa"), il più importante tentativo di riorganizzare le forme di selezione della rappresentanza politica attuato nel corso di molti decenni. L'ampio saggio di Gaetano Quagliariello, con la ricca appendice di documenti, fornisce un percorso di lettura aggiornato di una vicenda rimasta a lungo più oggetto di polemica politica, che non di ricostruzione storica. Tra il materiale pubblicato, proveniente dagli archivi storici parlamentari, dall'Archivio centrale dello Stato e da numerosi archivi di fondazioni politico-culturali, si segnalano, in particolare, le corrispondenze epistolari di molti protagonisti del dibattito, atti interni ai partiti ed ai gruppi parlamentari, una consistente rassegna stampa, i testi integrali degli atti parlamentari. E' stato possibile mettere a disposizione dei lettori questa massa documentaria grazie al CD-Rom allegato al volume, nel quale sono riprodotti e resi disponibili, in modo semplice e rapido, sia i documenti presenti nel testo a stampa sia una grande quantità di documenti non pubblicati su carta.

Il Mulino, 2003

La figura del generale Charles de Gaulle (1890-1970) ha dominato la politica francese ed europea per una parte importante del dopoguerra, e il 'gollismo' è un ideale politico che ancora non ha perduto la sua capacità di richiamo. L'opera di Gaetano Quagliariello propone un indagine a tutto campo sulle concezioni politiche di de Gaulle quali emergono dai suoi scritti e dalla sua azione concreta: dagli scritti militari alla leadership della Resistenza, dalla creazione dell'RPF nel dopoguerra alla presidenza della Repubblica nel 1958, con la svolta costituzionale della Quinta Repubblica, sino alla crisi del Sessantotto e al ritiro.

Laterza, 1993

Il primo studio organico su Moisei Ostrogorski, uno dei più importanti "scienziati" della politica dell'inizio del secolo. Attraverso la riconsiderazione del suo percorso intellettuale e l'analisi della sua opera, l'autore ricostruisce il dibattito scientifico suscitato dall'avvento della macchina-partito, che avrebbe segnato la vita politica del nostro secolo fino all'attuale cruciale crisi.