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Biopolitica
C’è un rischio. Che per affermare una concezione della libertà fondata sul riconoscimento di diritti individuali lo spazio per la politica si riduca fino al punto che essa, anziché una risorsa, scada a ingombrante sovrastruttura. La vicenda della sentenza del Tar Lazio sulla direttiva Sacconi in tema di alimentazione e idratazione è emblematica.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Il caso Boffo, il rapporto tra governo e Chiesa e la questione della privacy in un'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno.
Bisogna evitare di trasformare ogni tema che riguarda la biopolitica in una guerra di ideologia. Nel caso specifico della Ru486 nessuno, e tantomeno il Parlamento, puo' mettere in discussione la commercializzazione autorizzata dall'Aifa.
L'incontro di ieri promosso dal gruppo del PdL al Senato non è derivato dalla volontà di condizionare il dibattito interno agli ordini dei medici, ma dall'intenzione di offrire, nella reciproca autonomia dei professionisti e dei legislatori, un contributo informativo in merito al ddl Calabrò...
"In un'enciclica, sempre, vi sono aspetti eterogenei che derivano dalla vastità di orizzonti, sia tematici che geografici, della missione della Chiesa. E' impossibile dunque esprimere un'assoluta convergenza, così come un completo e radicale rifiuto.
Ogni enciclica, però, ha un suo centro ordinatore che la caratterizza, la mette in relazione con i precedenti documenti della medesima natura e le assegna una specifica cifra culturale, sia rispetto al momento contingente che alla più complessiva storia dell'umanità..."
Il testo del mio intervento al convegno "Oltre l'ideologia della crisi. Lo sviluppo, l'etica e il mercato nell'Enciclica "Caritas in veritate".
E leggi anche l'articolo pubblicato su L'Osservatore Romano
Il testo del mio intervento alla presentazione del libro di Papa Benedetto XVI, "L'elogio della coscienza. La verità interroga il cuore".
Il tema dell'immigrazione e la tutela dei diritti dei più deboli sono oggi al centro del confronto politico, così come la questione di quale debba essere il ruolo dello Stato e della Chiesa rispetto a questi argomenti. Tutto questo in un'intervista a Il Messaggero dove rifletto sul fatto che riguardo le politiche dell'immigrazione il centrodestra deve avere la forza di aprire con la Chiesa un confronto franco perchè una malintesa tolleranza può portare ad annientare la nostra tradizione e le stesse radici cristiane.
Pur essendo scontate in linea di principio, le affermazioni del presidente Fini potrebbero indurre a equivoci se riferite alla realtà dei fatti. La verità è che sui temi di biopolitica, dall'eutanasia alle coppie di fatto, dal matrimonio omosessuale al testamento biologico fino a progetti che rasentano l'eugenetica, in Italia come nel resto d'Europa la volontà di legiferare nasce sempre da una sola parte o dall'azione delle sue appendici giudiziarie.
Il senatore Ceccanti individua nella sentenza della Consulta sulla legge 40 un monito nei confronti del legislatore sul testamento biologico, affinché la possibilità del medico di decidere in scienza e coscienza, secondo la volontà del paziente ma tenendo anche conto delle evoluzioni tecnico-scientifiche, non sia imbrigliata da una normativa eccessivamente rigida.
Il tema della laicità dello Stato e dei rapporti con la sfera religiosa visti alla luce delle recenti parole del presidente della Camera Fini nella mia intervista rilasciata a Il Corriere della Sera.
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