Regionali: il dl non ha cambiato le regole del gioco. Ora la parola torna alla politica

Facciamo sommessamente notare che il decreto legge del governo non ha modificato le regole del gioco, ma ne ha fornito una interpretazione che armonizzasse il rispetto delle forme e la salvaguardia della sostanza della competizione democratica. Un decreto, inoltre non esprime una 'legittima valutazione politica' e non si sostituisce ad alcuna 'valutazione di legalità', come secondo alcune agenzie di stampa sarebbe stato affermato dal presidente del tribunale di Roma. Un decreto è una fonte normativa a tutti gli effetti: il governo l'ha varato e il Capo dello Stato l'ha firmato. L'ordinamento italiano è sufficientemente chiaro nell'indicare a chi compete fare le leggi e a chi limitarsi ad applicarle. Detto questo, le irrituali esternazioni del tribunale ci confermano che è arrivata l'ora di abbandonare timbri e carte bollate per dare definitivamente parola alla politica. E' quello il terreno nel quale il centrodestra deve puntare a prevalere.

 

12/03/2010