Campania, vinta la battaglia su chi voleva commissariare la politica e la democrazia

Una battaglia l'abbiamo già vinta: a Napoli, in Campania, c'è stato chi voleva commissariare la politica e la democrazia. Volevano mettere tutti sullo stesso piano: chi questa regione l'aveva sfigurata e ricoperta di rifiuti e di ignominia e chi ha subito un'operazione giustizialista e anche vigliacca, con accuse vecchie di quindici anni fatte deflagrare alla vigilia di una campagna elettorale senza neanche la possibilità di difendersi davanti a un magistrato. Di fronte a questa situazione noi abbiamo saputo trovare una soluzione politica che ci consente di essere tutti uniti con la nostra storia e le nostre bandiere, a differenza di De Luca che ha riempito Napoli di manifesti nascondendo i suoi simboli e la sua provenienza. E il paradosso è che tutto questo viene fatto nel nome del moralismo e del giustizialismo. Ma allora se il metro deve essere questo - e per noi non dovrebbe mai esserlo - abbiamo fatto meglio noi con la politica che loro col giustizialismo, perché De Luca è indagato e Caldoro no. E De Luca, nonostante l'assoluzione con processo breve di rito dipietrista, sappia che se se un giorno avrà bisogno di veder difesi i suoi diritti di imputato e di cittadino sarà il centrodestra a farlo, perché Di Pietro lo butterà via il giorno dopo la sconfitta.

28/02/2010