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Servizi segreti, dimissioni Rutelli gesto di sensibilità
Francesco Rutelli ha garantito una gestione equilibrata di uno degli organi più delicati per l'equilibrio delle istituzioni. Prendiamo atto delle sue dimissioni: un getto frutto di sensibilità ma affatto dovuto. E' necessario rimarcarlo perché, dopo il caso Villari, se si considerasse la scelta di Rutelli una decisione obbligata, si arriverebbe a fissare la subordinazione di istituzioni fondamentali dello Stato alle logiche interne dei partiti, e in tal modo ci si avvierebbe inevitabilmente verso una nuova partitocrazia. L'augurio al suo successore, chiunque esso sia, è di saper inscrivere la sua azione nel solco fin qui tracciato dal presidente Rutelli.
(Nota congiunta con il presidente del gruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto)
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