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Articoli e interviste
Le tensioni all'interno del Pdl dimostrano che ci troviamo in una fase di transizione che investe il ruolo dei partiti, gli stessi che sono morti con le ideologie novecentesche. E' vero però che tra finiani e berlusconiani c'è anche una differenza culturale di fondo: noi da destra liberale, loro da giustizialisti. Sono alcune riflessioni di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, nell'intervista su La Stampa all'indomani dal divorzio tra Fini e Berlusconi.
"Sembra che Fini sia tornato al giustizialismo originario, come se non ricordasse come, in questi 14 anni passati insieme, una parte molto ampia della magistratura abbia fatto di tutto per fare fuori Silvio Berlusconi". Muove da qui l'analisi di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, alla luce delle nuove esternazioni del presidente della Camera sulla questione morale in un'intervista al quotidiano QN.
Il ruolo del Quirinale è di controllo, di sollecitazione e di moral suasion. Però non deve trasformarsi in un interventismo che poi porterebbe a una sorta di presidenzialismo di fatto. Io, chiarisco, sono favorevole al regime presidenzialista ma questo deve essere regolato. Non vorrei che in Italia si stabilisse una sorta di presidenzialismo concesso al presidente della Repubblica, al presidente della Camera ma non al presidente del Consiglio, l'unico che interpreta la sovranità popolare che avrebbe però minore rilievo degli altri due... E' l'analisi di Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl nell'intervista al Corriere della Sera.
Le grandi manovre per l'elezione degli otto membri laici del Consiglio superiore della magistratura finiranno quando non ci sarà più nessun veto nei confronti di una specifica parte politica. Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo al Senato del Pdl, ha le idee chiare su quanto accaduto finora in merito alle quattro fumate nere del Parlamento e avverte: "Il Csm non può essere di proprietà del centrosinistra".
Dopo il grande successo di pubblico riscosso dal primo dibattito de "Gli Incontri del Melograno", organizzati dalla FMC e inaugurati dal vicepresidente vicario del gruppo Pdl al Senato, Gaetano Quagliarello, e dal senatore Francesco Rutelli, vi segnaliamo i nuovi appuntamenti che si terranno presso la masseria "Il Melograno". Protagonisti, Stefano Caldoro e Michele Emiliano (30 luglio), Alfredo Mantovano e Achille Serra (31 luglio) e Antonio Laudati (1° agosto).
"Lo scomposto vociare che da qualche tempo accompagna le indagini sulla strage di via D'Amelio sta facendo perdere di vista l'unico dato che ad oggi sembra emergere con chiarezza: per l'attentato che costò la vita a Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta vi è una verità processuale probabilmente falsa, sancita da sentenze passate in giudicato probabilmente errate, sono stati comminati ergastoli probabilmente ingiusti, e dopo quasi vent'anni siamo ancora a parlare di una verità tutta da scrivere". E' l'analisi di Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl alla luce delle polemiche che da giorni tengono banco sui giornali.
“Chi crede che il perseguimento concreto del bene comune è percorso più tortuoso e difficile dell'enunciazione astratta dei falsi miti di una religione civile, non è abituato a dividere il mondo in bianco e nero e non è avvezzo a scagliare la prima pietra, non può accettare che la morale venga dissolta nel moralismo. Anche perché, così facendo, con il trascorrere del tempo alcune battaglie per la moralità pubblica possono tradursi in moralismi dietro i quali, non di rado, si celano le imperfezioni e a volte persino le perversioni dei censori”. E’ il monito lanciato dal vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello intervenendo alla presentazione del documento preparatorio della quarantaseiesima Settimana Sociale dei cattolici italiani.
La Puglia come laboratorio politico. Da un lato Nichi Vendola con gli stati generali delle sue “Fabbriche”, dall’altra, a distanza di pochi chilometri, le intese possibili in un faccia a faccia tra i Senatori Gaetano Quagliariello, Presidente Onorario della Fondazione Magna Carta e Vicepresidente Vicario del Gruppo PDL al Senato, e Francesco Rutelli, Presidente di Alleanza per l'Italia.
“Parlare oggi di coordinatore unico è un errore politico. Lo si comprende anche dal fatto che un finiano doc come Granata ne parli, per motivi strumentali, come se si trattasse dell’araba fenice". Così Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, commenta le fibrillazioni nel Pdl e indica la via: "Il modello da replicare è quello del gruppo del Senato: creare una forte coesione tra Fi e la parte legittimista di An. Per poi confrontarsi insieme con la minoranza finiana e trovare un modo onesto di convivere nello stesso partito”.
A Cosentino rende merito di aver compiuto un passo che “ha aiutato il governo”. Ma il quadro nel quale sono maturate le dimissioni dei sottosegretario porta Gaetano Quagliariello, vice capogruppo vicario del Pdl al Senato, a lanciare un “grido d’allarme” per quello che sta accadendo nel suo partito.
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